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Thecus N7700
Thecus N7700
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Alta capacità, massima flessibilità
Il NAS Thecus N7700 può contenere fino a sette dischi da 3,5”. Facile da gestire, offre prestazioni di alto livello
16 dicembre 2009 - La gestione dello storage è un aspetto che viene spesso sottovalutato, soprattutto nelle aziende di dimensioni più contenute. I nostri dati hanno però un valore inestimabile e ci consentono di portare avanti le attività quotidiane della nostra azienda. Gestirli nel modo migliore e soprattutto proteggerli da eventuali guasti dell’hardware dovrebbe quindi essere un imperativo. Per fortuna la tecnologia ci offre un valido supporto semplificando molto questo tipo di incombenze, grazia alla diffusione dei NAS (Network Attached Storage). Si tratta di periferiche da collegare alla rete locale che contengono un certo numero di dischi fissi condivisi in azienda da tutti gli utenti autorizzati. Noi abbiamo messo alla prova il Thecus N7700, un dispositivo di fascia media in grado di contenere fino a sette dischi da 3,5 pollici. Usando unità da 2 terabyte questo significa disporre di una capacità totale pari a ben 14 terabyte.
Anche se in un NAS l’estetica non è certo l’aspetto più importante, questo Thecus si presenta bene: è un contenitore massiccio realizzato interamente in metallo, ma il colore nero abbinato a un angolo stondato in alluminio satinato grigio gli dona una certa eleganza. Sul retro trovano posto le connessioni elettrica e di rete (LAN e WAN Gigabit), due porte USB, un connettore eSATA e una porta seriale per il collegamento e il monitoraggio di un eventuale UPS. Sulla parte frontale si apre invece lo sportello che dà accesso ai sette cassetti per i dischi, accanto al quale sono posti i LED di controllo, due ulteriori porte USB e il pulsante di accensione. In basso si trovano un display LCD da due righe che fornisce informazioni sullo stato del sistema e quattro tasti per il controllo di funzioni e menu.
L’installazione è molto semplice: dopo avere montato i dischi nei cassetti (se non si è acquistata una versione già dotata di drive) basta collegare il cavo di rete e quello di alimentazione e il NAS diviene visibile in rete semplicemente digitando il suo indirizzo IP in un qualunque browser. In caso di difficoltà a individuare la periferica si può utilizzare l’utility fornita da Thecus su CD. Una volta collegati si può procedere con le impostazioni del sistema. L’interfaccia web è molto chiara ed è disponibile anche in italiano con un ottimo livello di localizzazione.

Come prima cosa vanno create le impostazioni per i dischi. Il sistema supporta le modalità RAID 0, 1, 5, 6, 10 e JBOD. Quest’ultima premette di gestire l’intera capacità disponibile come un unico grande disco, mentre le altre modalità offrono una maggiore sicurezza dei dati, lavorando in mirroring (un disco è esattamente la copia di un altro) o con il controllo di parità (i dati non sono fisicamente duplicati, ma attraverso la parità si possono ricostruire in caso di problemi a uno dei dischi). A questo punto è possibile creare le cartelle principali in cui archiviare i dati e poi definire gli utenti e i gruppi con i relativi privilegi di accesso (solo lettura, lettura/scrittura o nessun accesso). Il NAS N770 supporta la sostituzione dei dischi “a caldo”, ovvero con sistema acceso, e in caso di problemi è in grado di ricostruire automaticamente la struttura dei dati danneggiati.
Oltre che come file server, il NAS può essere utilizzato anche per accessi FTP dall’esterno, come server di backup e come server di stampa. Se inserito in sistemi più complessi, il Thecus può essere parte di un volume iSCSI. Per applicazioni più ludiche, sono disponibili le funzioni di server iTunes per la condivisione di musica e di media server conforme al protocollo DLNA (Digital Living Network Alliance) per tutti i contenuti multimediali. Chi desidera accedere ai dati dall’esterno può servirsi della funzione WebDisk, che permette di collegarsi al NAS attraverso un browser e di caricare e scaricare contenuti, naturalmente rimanendo nei limiti del proprio account e a patto che la propria rete disponga di un indirizzo IP pubblico. Ultima funzione disponibile per l’utente finale è quella di Photo Server, che consente di caricare le proprie fotografie e gestirle come album.
Alle porte USB e alla porta eSATA possono essere collegati dischi aggiuntivi, con l’unica limitazione che se utilizzano un file system NTFS si possono leggere i dati contenuti ma non si possono apportare modifiche. Quando si collega un dispositivo USB, anche una chiavetta di memoria, si può optare per la copia integrale del contenuto, che viene in questo caso riversato in una cartella predefinita. Alcune chiavette USB Wi-Fi (di 3Com, ZyXel e PCI) sono compatibili con il Thecus N7700, che può così eventualmente essere connesso alla rete senza fili, tenendo conto però di un drastico calo di prestazioni in termini di velocità di trasferimento dati.
Oltre alla consolle di gestione via web, per tenere sotto controllo il NAS ci sono anche il pannello LCD frontale (che informa su numero di dischi installati, tipologia di RAID, indirizzi IP, eventuali anomalie…), una serie di LED e la possibilità di impostare degli alert che il sistema invia per posta elettronica al verificarsi di un evento particolare. Il dispositivo può anche essere impostato per accendersi e spegnersi a ore o giorni prefissati o perché si attivi in presenza di attività di rete. Il Thecus N7700 si è quindi rivelato un prodotto completo e versatile, il cui unico neo è il prezzo forse un po’ elevato. Il prodotto viene proposto infatti a prezzi che partono da 920 euro IVA esclusa se privo di memorie di massa per arrivare fino a 2.075 euro IVA esclusa per la versione con sette dischi da 1,5 terabyte ciascuno. Qualità e prestazioni, però, sono ai massimi livelli.
