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Microsoft Windows 7 edizione Ultimate

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Windows 7, con Vista non c’è storia

La nuova versione del sistema operativo è nettamente superiore a quella precedente. Scopriamo le novità

17 novembre 2009 - L’esordio dei sistemi operativi Microsoft è sempre stato accompagnato da numerose difficoltà, spesso legate a difetti intrinseci di gioventù o a driver di periferica non funzionanti o non disponibili. Con Windows 7 le cose sono cambiate. Per la prima volta il debutto di una nuova versione di Windows è stata salutata dagli utenti come un evento positivo a lungo atteso. Due soprattutto sono i suoi punti di forza: il miglioramento complessivo delle funzionalità rispetto ai suoi predecessori e la moderata richiesta in termini di risorse di sistema per il suo funzionamento. Se infatti Windows Vista era, dal punto di vista funzionale, un discreto passo in avanti rispetto a XP, quando si trattava di equipararne le prestazioni il vantaggio era tutto per la versione meno recente, tanto che fino a poche settimane fa XP era il sistema operativo preferito per i netbook, sostanzialmente non in grado di far girare adeguatamente Vista.

Noi di eBiz Italia abbiamo “assaggiato” Windows 7 a partire dalla scorsa estate su numerose macchine di prova, ma abbiamo voluto raccontarvelo solamente oggi, dopo averlo installato (e usato per oltre un mese) su una macchina “di produzione”. Questo è infatti l’unico modo per dare un giudizio ponderato su un sistema operativo, che deve essere messo alla prova nella vita di tutti i giorni. Come è noto, Windows 7 può essere installato come aggiornamento su PC dotati di Vista, mentre su macchine XP bisogna procedere con una installazione ex-novo, indipendentemente dal tipo di licenza acquistata. Per nostra abitudine, abbiamo proceduto a una installazione da zero anche se partivamo da una base Vista. Questo consente di evitare qualunque problema legato alla presenza di vecchi programmi che potrebbero comunque dare luogo a rallentamenti del sistema. Il PC su cui abbiamo installato il nuovo sistema operativo è un Acer Aspire 7730 con processore Intel Core 2 Duo T9400 a 2,53 GHz, 4 GB di RAM, 500 GB di disco fisso e scheda grafica Nvidia GeForce 9600m GT con 512 MB di memoria dedicata. Il passaggio è stato da Vista Business a 7 Ultimate.

Vista la quantità di RAM a disposizione e il tipo di processore abbiamo deciso di procedere con l’installazione della versione a 64 bit. La preparazione del sistema è durata circa 25 minuti e dopo la prima connessione si è proceduto con lo scaricamento dei primi aggiornamenti: in poco più di 45 minuti il sistema era pronto all’uso. Da segnalare che già durante l’installazione Windows chiede se vogliamo collegarci a Internet tramite una connessione senza fili, permettendoci di scegliere subito la rete wireless a cui collegarci. Dopo l’installazione, a livello visivo si notano soprattutto la rinnovata barra delle applicazioni e la mancanza della sidebar contenente i gadget. Questi ultimi, sempre disponibili, sono ora svincolati da una posizione predefinita e possono essere posizionati a piacere sul desktop.

La barra delle applicazioni è senz’altro la novità più in evidenza: la sua flessibilità e semplicità d’uso sono aumentate. Ora l’area è unificata: qui basta trascinare le icone delle applicazioni preferite, ordinarle a piacimento e, una volta lanciato il programma scoprire i documenti aperti semplicemente passando sull’icona e osservando l’anteprima della pagina, sia come miniatura sia a grandezza naturale. Un clic con il tasto destro permette di chiudere la finestra o l’intero gruppo di finestre di una determinata applicazione o di accedere agli ultimi documenti elaborati con quel programma (funzione Jump List). Più ordinata anche l’area delle notifiche, in basso a destra, che propone anche diverse modalità di personalizzazione. Durante l’uso abbiamo notato che stranamente con Excel 2007 non è possibile vedere le anteprime dei file e scegliendo l’opzione “Chiudi tutte le finestre” l’applicazione rimane aperta, cosa che non accade, per esempio, con Word 2007.

 

 

A semplificare la vita quotidiana dell’utente ci sono anche la maggiore flessibilità delle cartelle predefinite (Documenti, Immagini, Musica e Video, ora denominate Raccolte) e la modalità di gestione delle finestre. A una raccolta possono essere aggiunte a piacere altre cartelle, a cui diventa così molto semplice accedere indipendentemente dalla loro posizione sui vari dischi o partizioni. Sparisce quindi inutile l’esercizio di spostare la cartella Documenti su un disco diverso da C:\, cosa che era indispensabile in precedenza se volevamo tenere i documenti su un disco diverso da quello di sistema operativo e applicazioni. La gestione delle finestre si arricchisce invece di un paio di modalità “intelligenti”: trascinandone una fino al bordo superiore del monitor questa si allarga a tutto schermo, mentre trascinandola sul bordo destro o sinistro questa va ad occupare esattamente metà del monitor, semplificando enormemente la comparazione di documenti in due finestre diverse. Spostandole dal bordo superiore o da quelli laterali, le finestre riprendono automaticamente le dimensioni originarie. Infine, “scuotendo” una finestra aperta con il mouse, tutte le altre vengono nascoste fino a un nuovo “scossone”.

Windows 7 rende più semplice anche la condivisione di documenti e stampanti all’interno della propria rete locale. Con una funzione denominata Gruppo Home viene generata una password che servirà alle altre macchine per accedere alle risorse di quel PC. Perfetta per condividere i documenti tra diverse macchine in casa, questa funzione ha una certa utilità anche nei piccoli uffici.

Queste sono sole le novità più rilevanti, ma la vera sostanza è che Windows 7 nasce veloce, stabile e molto compatibile. Le prestazioni sono un punto di forza di questo sistema operativo, soprattutto in confronto a Vista. Da questo punto di vista il nostro Acer è letteralmente rinato: se prima dell’upgrade stavamo pensando alla sua sostituzione a causa della lentezza di funzionamento in alcuni frangenti, dopo la “cura“ Windows 7 è tornato un baldanzoso giovinetto pronto a macinare pagine di eBiz Italia ancora a lungo. Se in fase di avvio il tempo richiesto non è dissimile da quello di Windows XP, mettere il PC in sospensione e richiamarlo in attività richiede invece una manciata di secondi. Sul fronte della stabilità non abbiamo registrato problemi di sorta, pur facendolo lavorare a pieno regime a volte anche con una decina di applicativi “pesanti” in funzione contemporaneamente.

Infine, in merito alla compatibilità abbiamo registrato l’impossibilità di installare un vecchio scanner Canon CanoScan N670U per mancanza di driver (riferiti però alla versione da 64 bit: non è compatibile nemmeno con Vista 64 bit) e la necessità di aggiornare il programma di contabilità Fatturiamo.it attraverso l’installazione di SQL Server 2005 Express Edition SP3. In ogni caso, Windows 7 offre anche la possibilità di scaricare una virtual machine battezzata Modalità Windows XP (disponibile solo per le versioni Professional e Ultimate) che consente di far girare tutte le applicazioni che non sono direttamente compatibili con il nuovo sistema operativo, salvaguardando così l’eventuale software sviluppato ad hoc per la nostra azienda.

Per quanto riguarda le versioni disponibili, Windows 7 viene offerto nelle versioni Starter, Home Premium, Professional e Ultimate. La versione di base è per altro disponibile solo come sistema operativo preinstallato, principalmente per i netbook. Le altre tre versioni vengono offerte anche in versione N, ovvero prive di Windows Media Player, su richiesta delle autorità antitrust europee. Da sottolineare che si tratta di una vera e propria presa in giro, dato che i prezzi al pubblico sono gli stessi… E a proposito di prezzi, va anche detto che Windows 7 non è certo economico, almeno per chi desidera acquistarlo avendo già un PC: Windows 7 Home Premium in versione aggiornamento costa circa 108 euro IVA esclusa, l’edizione Professional balza a 249 euro e la Ultimate a ben 266. Le versioni full hanno invece prezzi che vanno da 174 a 283 euro IVA esclusa. E se già ci pare cara la versione aggiornamento per l’utenza consumer, non possiamo far altro che criticare pesantemente i prezzi, in particolare delle versioni aggiornamenti, per l’utenza business. Visti i prezzi dell’hardware, per passare a Windows 7 conviene quasi sempre acquistare un nuovo PC.